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 PARROCCHIA
SAN MICHELE
 MONDOVI'
(CUNEO)



e
SAN PAOLO

Festa di Santa Giustina
20 luglio 2009

 

Domenica 19 luglio è stata celebrata la festività di Santa Giustina.
La ricorrenza quest’ anno è stata caratterizzata da alcune “note di colore”.
Il pittore Piter Pecchenino ha realizzato un pannello, che è stato presentato
durante la messa, ritraente la martire patrona di San Michele Mondovì.
Il dipinto rientra nel progetto di un trittico di “pale” proposto tempo fa a tre
pittori sanmichelesi dal parroco don Beppe Viglione, che sarà esposto in
permanenza nella sacrestia e comprenderà, oltre a Santa Giustina,
La Sacra Famiglia”, opera già dipinta da Enrico Roà, e
San Michele Arcargelo,che verrà realizzato da Eugenio Cozza.
Per la tradizionale processione Adriano Garelli, Enzo Avico  e lo stesso
Piter Pecchenino hanno restaurato e ridipinto una portantina atta a
trasportare la reliquia di Santa Giustina.
L’ azzurro e il blu della portantina hanno suggerito di “colorare” la festività
della patrona; i fedeli sono stati invitati ad indossare per l’ occasione dei capi di tonalità celeste, azzurro e blu.
L’appello ha avuto un ottimo riscontro tra i fedeli, e questa è stata la nota
di colore più caratteristica della cerimonia.


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permalink | inviato da donbeppe il 20/7/2009 alle 9:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LETTERA A GESU' BAMBINO
8 dicembre 2008
  Piccolo elenco di ciò che servirebbe per vivere meglio

Lettera a
Gesù Bambino

Caro Gesù, abbiamo bisogno di preti santi e pieni d’entusiasmo,
e di suore che siano come Madre Teresa.
Abbiamo bisogno di padri e di madri che amino i figli nel modo giusto,né troppo né troppo poco.
Che li educhino con dolcezza e fermezza.
Che sappiano dire tanti no e pochi sì.
Che parlino loro di lavoro, fatica, responsabilità.
Che non li parcheggino davanti alla tivù.
Che non li scusino quando sbagliano.
Che non ridano se si fanno le canne.
Che non comprino ai figli le macchine che vanno ai 200.
Che non si tradiscano tra loro.
Abbiamo bisogno di figli che onorino il padre e la madre, non a parole ma
con i fatti concreti di ogni giorno, facendo il proprio dovere senza scuse.
Che non si ubriachino in discoteca e poi si mettano alla guida.
Che non cerchino le risposte nelle droghe.
Abbiamo bisogno di politici che non mentano, non rubino, non giochino sulle nostre vite.
Abbiamo bisogno di ministri che non prendano scorciatoie sulle droghe, sulla violenza negli stadi, sul terrorismo.
Abbiamo bisogno di medici, avvocati, camerieri, operai e impiegati contenti di fare i medici, gli avvocati, i camerieri, gli operai e gli impiegati.
Abbiamo bisogno di una televisione che ci educhi invece di abbrutirci.
Abbiamo bisogno di giornalisti che scrivano non per stupire o scandalizzare
ma per informare.
Abbiamo bisogno di tifosi che vadano allo stadio senza bastoni, pietre e coltelli.
Abbiamo bisogno di bambine che non sognino di fare la velina, ma che studino, lavorino e si preparino alla vita senza stupidi grilli per la testa.
Abbiamo bisogno di poliziotti e magistrati consapevoli del loro ruolo sociale, severi e miti, giusti e incorruttibili.
Abbiamo bisogno di rumeni e marocchini e albanesi che vengano in Italia a costruirsi un futuro degno, insieme e non contro di noi.
Abbiamo bisogno, Gesù.
Ma a pensarci bene, non possiamo chiedere a Te.
A pensarci bene, tutto ciò di cui abbiamo bisogno dipende da noi.

Buon Natale. E grazie lo stesso.

Renzo Agasso




permalink | inviato da donbeppe il 8/12/2008 alle 12:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
MI CHIAMO GESU'
8 dicembre 2008

Mi chiamo Gesù...

Presero il bambino
perduto nella via
subito chiamarono
per lui la polizia.

Non avendo famiglia
né zio né zia
per lui nessuno
pagò la garanzia.

Schedato il bambino
come ladro comune
finì in prigione
a acqua e pane.

Una guardia gridò:
“Che nome hai tu?”
Ed egli rispose:
“Mi chiamo Gesù”.

Frei Betto




permalink | inviato da donbeppe il 8/12/2008 alle 12:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LA VOCE SANMICHELESE - 3/2008
22 ottobre 2008
 Il tempo:
un dono che non si conserva...

Non bisogna perdere tempo, sprecare tempo, 
ammazzare il tempo.
Perché il tempo, Signore, è un regalo che tu ci fai,
ma un regalo deteriorabile.
Signore, ho tempo, ho tutto il tempo mio,
tutto il tempo che tu mi dai,
gli anni della mia vita, le giornate dei miei anni,
le ore delle mie giornate: sono tutti miei.
A me spetta riempirli serenamente, con calma,
ma riempirli tutti fino all’orlo.
Per offrirli a te
in modo che dalla loro acqua insipida
tu faccia un vino generoso
come facesti un tempo a Cana
per le nozze umane.
Non ti chiedo questa sera, o Signore,
il tempo di fare questo e poi ancora quello.
Ti chiedo la grazia di fare coscienziosamente,
nel tempo che tu mi dai,
quello che tu vuoi che io faccia.

Michel Quoist




permalink | inviato da donbeppe il 22/10/2008 alle 14:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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